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Ingiunzione di pagamento nulla se non è preceduta dalla comunicazione degli importi iscritti a ruolo

Giudice di Pace di Milano, sentenza n. 150/2020

Quando il titolo esecutivo è costituito da una ingiunzione di pagamento, è obbligatorio inviare la comunicazione contenente il dettaglio delle iscrizioni a ruolo, stante la equiparazione tra l'ingiunzione ex r.d. 639/1910 e le cartelle esattoriali di cui al d.p.r. 602/1973.

Lo ha stabilito il Giudice di Pace di Milano con la sentenza n. 150/2020, in cui ha accolto l'opposizione avverso l'ingiunzione di pagamento, relativa ad una una multa per eccesso di velocità, da parte di un automobilista a cui non era stato notificato il dettaglio delle iscrizioni a ruolo, come prescritto dal comma 544 dell'art. 1 della legge 228/2012, in caso di riscossione coattiva di debiti fino a mille euro.

Deduceva l'attore, a fondamento della domanda di opposizione: l'inesistenza della notifica dell'ingiunzione di pagamento, il mancato invio della comunicazione ex art. 1 comma 544 della legge 228/2012, la illegittima applicazione delle maggiorazioni di cui all'art. 27 della legge 689/1981, la insufficiente motivazione dell'ingiunzione, la violazione del diritto di difesa nell'informativa sulle modalità di opposizione, la mancata notifica del verbale di accertamento, con vittoria di spese e competenze professionali.

Il Giudice di Pace di Milano riteneva fondata e assorbente la doglianza relativa alla mancata comunicazione nel dettaglio degli importi iscritti a ruolo, accogliendo l'opposizione e condannando il Comune alla rifusione delle spese del procedimento.

 

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